Regolamento

Regolamento del Centro Interdipartimentale per lo Studio dell'Ospedale di Santa Maria della Scala

Art. 1 (denominazione)
Ai sensi dell’art. 89 del DPR 382/80, degli artt. 34, 35 e 36 dello Statuto dell’Università di Siena e del Regolamento dei Centri emanato con il D.R. 232/2002-2003 del 18.12.2002, è costituito, presso l'Università degli Studi di Siena, un centro di ricerca denominato "Centro interdipartimentale per lo studio dell'ospedale di Santa Maria della Scala".

Art. 2 (ragioni scientifiche e finalità)
Il Centro persegue le seguenti finali

a) promozione di ricerche di carattere storico, archeologico, museologico e di storia dell'arte aventi per oggetto l’ospedale e i suoi rapporti con la città, ricerche che l’attuale trasformazione dell’ospedale stesso in complesso museale rende per molti aspetti irripetibili;

b) coordinamento dei diversi soggetti, insegnamenti e strutture dell’Università di Siena, che stanno svolgendo, o sono interessati a svolgere, ricerche archeologiche, storiche e storico-artistiche sull’ospedale;

c) promozione di iniziative editoriali, sia a carattere informatico che a stampa, volte alla pubblicazione dei risultati delle ricerche, promosse dal Centro o già realizzate, nell’ambito delle diverse strutture universitarie, ma tuttora inedite;

d) organizzazione di mostre, convegni, seminari e giornate di studio su specifiche tematiche inerenti l’ospedale e i suoi rapporti con la città e con il territorio.

Art. 3 (sede amministrativa)
Il Centro, ai fini organizzativi ed amministrativi, ha sede presso il Dipartimento di Storia.

Art. 4 (durata del centro)
La durata del Centro è prevista in anni cinque ed è rinnovabile, per uguale periodo, previo accordo tra le parti.

Art. 5 (organi)

a) Comitato tecnico-scientifico

b) Direttore

c) Assemblea degli afferenti

Art. 6 (Comitato tecnico-scientifico)
Il Comitato tecnico-scientifico svolge funzioni di indirizzo, programmazione e coordinamento delle attività, oltre che di verifica delle attività stesse.
E’ composto da tre membri, eletti dai docenti afferenti al Centro, assicura la rappresentanza delle varie componenti, e rimane in carica per tre anni.
In particolare, al Comitato spetta:

a) la cooptazione dei nuovi membri afferenti al Centro;

b) la designazione del Direttore di cui all'art. 7;

c) la definizione del programma di ricerca annuale, le attribuzioni dei compiti di ricerca e l’approvazione definitiva delle eventuali pubblicazioni;

d) l’approvazione del programma di ricerca annuo predisposto dal Direttore di cui all'art. 7, e dell'eventuale elenco di cui all'art. 7.

Il Comitato tecnico-scientifico si riunisce, su convocazione del Direttore, almeno due volte l'anno per predisporre il programma di ricerca ed approvare il consuntivo.
Si riunisce inoltre ogni volta che almeno due dei suoi membri ne facciano motivata richiesta scritta.

Art. 7 (direttore)
Il Direttore è eletto dal Comitato tecnico-scientifico tra i suoi membri ed è nominato con Decreto Rettorale. Resta in carica tre anni accademici e può essere rieletto;
Il Direttore:

a) rappresenta a tutti gli effetti il Centro;

b) convoca e presiede il Comitato tecnico-scientifico;

c) propone al Comitato tecnico-scientifico i temi ed i responsabili delle singole ricerche;

d) cura, in collaborazione coi responsabili delle singole ricerche, la realizzazione del programma stabilito dal Comitato tecnico-scientifico e le pubblicazioni;

e) è responsabile della gestione amministrativo-contabile del Centro;

f) provvede all’adozione degli atti di ordinaria amministrazione;

g) è consegnatario dei beni mobili del Centro e ne risponde ai sensi delle disposizioni vigenti;

h) al termine di ogni anno porta all'approvazione del Comitato tecnico-scientifico una relazione di cui all’Art. 11.

Ogni anno, entro e non oltre il 30 marzo, predispone un programma di ricerca per l'anno successivo da cui risulti il costo di ogni singola ricerca o pubblicazione e lo porta all'approvazione del Comitato tecnico-scientifico.
Entro il 31 dicembre di ogni anno predispone, qualora necessario, un elenco dei docenti che si prevede non svolgeranno più ricerche nel quadro del progetto del Centro e pertanto non saranno più considerati aderenti al medesimo, e lo porta all'approvazione del Comitato tecnico-Scientifico.
In caso di assenza o temporaneo impedimento, il Direttore può essere sostituito da un membro del Comitato tecnico-scientifico da lui stesso designato.

Art. 8 (assemblea degli afferenti)
Almeno una volta all’anno è convocata l’assemblea di tutti i membri afferenti al centro, per una discussione sulle linee generali di attività e per eleggere, quando occorre, i membri del Comitato tecnico-scientifico.

Art. 9 (risorse finanziarie e strumentali)
Il Centro può disporre dei seguenti finanziamenti:

- contributi per il funzionamento erogati dalle strutture interessate;

- assegnazioni per le attrezzature scientifiche;

- assegnazioni per la ricerca;

- contributi di enti e di privati versati anche a titolo di liberalità;

- finanziamenti derivanti da contratti e convenzioni con enti pubblici e privati per attività di ricerca o consulenza;

- quote provenienti da prestazioni a pagamento o da altro legittimo titolo;

- ogni altro contributo specificamente destinato per legge o per disposizione del Consiglio di Amministrazione all’Attività del Centro.

Il Centro, oltre che acquistare nuove attrezzature, può utilizzare, previa intesa, i locali e le attrezzature in dotazione alle strutture dei docenti aderenti al Centro stesso.

Art. 10 (gestione amministrativo-contabile)
La gestione amministrativo-contabile dei fondi è affidata al Dipartimento di Storia, ai sensi del Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità dell’Università degli Studi di Siena. I fondi a disposizione del Centro, contabilizzati nel bilancio del Dipartimento, sono gestiti dallo stesso in apposite partite contabili intestate al Centro medesimo.

Art. 11 (relazione annuale)
Al termine di ogni anno il Direttore presenta al Comitato tecnico-scientifico una relazione sull’attività svolta dal Centro, sull’utilizzo delle risorse umane e strumentali, sulle iniziative adottate ed ogni altra informazione utile alla valutazione dell’attività svolta. Tale relazione viene trasmessa al Rettore che la pone all’attenzione del Senato Accademico.

Art. 12 (personale e membri afferenti)
Possono afferire al Centro docenti, altro personale titolare di fondi di ricerca ed esperti esterni. Sono membri del Centro i docenti e i ricercatori proponenti e tutti coloro che, avendo fatto richiesta al Comitato tecnico-scientifico, vi verranno cooptati. A cura del Direttore le nuove afferenze e le eventuali dimissioni saranno comunicate al Rettore dell’Università.
Il Centro può proporre la stipula di contratti a tempo determinato con personale dotato di professionalità necessarie per la realizzazione di specifici progetti, indicando le proprie risorse a tal fine destinate.
Il Centro può utilizzare il personale tecnico ed amministrativo delle strutture didattiche e scientifiche interessate, previo accordo con i relativi direttori.

Art. 13 (norme finali)
Per quanto non espressamente previsto, si fa riferimento allo Statuto, al Regolamento per l’Amministrazione, la Finanza e la Contabilità dell’Università di Siena ed ogni altra disposizione di carattere generale in materia.

Siena, 11 aprile 2003