Cacce e tatuaggi

Copertina di "Cacce e tatuaggi"

'Uno sconosciuto poema popolare del 1506, che descrive minutamente la caccia e il torneo svoltisi a Siena durante le feste di mezz'agosto di quell'anno, rivela un'organizzazione contradaiola giÓ efficiente quarant'anni prima di quella testimoniata nella Relazione del cartaio Cecchino. Undici delle diciassette contrade attuali appaiono, infatti, nel Campo con i loro uomini e i loro vessilli.

La presenza, insieme con esse, di un'altra "compagnia" offre lo spunto per accennare a una nuova ipotesi sulla nascita e sullo sviluppo di questi aggregati popolari, segni di una fortissima identitÓ civica. La capacitÓ di resistenza delle tradizioni associative e ludiche di Siena ha un curioso riscontro nell'uso ottocentesco, anch'esso illustrato in questo libro, di tatuarsi con i simboli delle contrade per l'orgoglio di manifestare indelebilmente l'amoroso legame con una di esse'.